L’agricoltura biodinamica implica tutto un modo di vivere, osservare e lavorare la terra. Il suo scopo non è di lasciar fare alla natura ma di fare oltre la natura, cioè di aiutare la natura per ottenere una terra sempre più fertile, della quale possano beneficiare anche le generazioni future. Coltivare in modo biodinamico non vuol dire applicare in modo meccanico un metodo fisso. Piuttosto si può parlare di un indirizzo per il nostro pensare e agire. In tutti i paesi occidentali c'è un piccolo numero di agricoltori che sentono la responsabilità di dare una terra fertile e sana in eredità alle generazioni future e capiscono l'importanza di alimenti sani per la salute dell'uomo.

I tre principi della biodinamica sono:

  1. Mantenere la fertilità della terra
  2. Rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti
  3. Produrre alimenti di qualità più alta possibile

Non bisogna quindi stupirsi se, nel secolo del materialismo e dello sfruttamento estremo delle ricchezze naturali, la biodinamica non abbia potuto espandersi su larga scala. Al contrario bisogna rallegrarsi che essa venga seguita in molti paesi da decenni e con successo.

La biodinamica parte dalla conoscenza globale del pianeta e del suo rapporto col cosmo, questa conoscenza non si acquisisce da un giorno all'altro ma solo attraverso un'abitudine all'osservazione della natura e delle sue leggi che dovrebbe entrare a fare parte di noi già dell'educazione scolastica. Oggi si sta lentamente acquistando una certa conoscenza ecologica ma si è ancora lontani dal capire la vita in tutte le sue manifestazioni. 

La biodinamica, oltre ad essere un modo di coltivare senza concime chimico e senza veleni, è caratterizzata da un cosciente utilizzo delle forze naturali ovvero aria, acqua, terra, cielo e calore che intervengono nella vita delle piante (oltre che nella nostra) conferendo ad esse energia e forza. Tutte queste forze abbinate al ruolo fondamentale dei lombrichi, che sono i principali formatori di humus, fanno la forza della biodinamica.

I passi fondamentali da seguire per la messa in pratica di questa coltivazione sono i seguenti:

  1. Seguire il calendario biodinamico per tutte le lavorazioni che andiamo a fare (dalla semina alla raccolta)
  2. Usare i preparati biodinamici (sostanze interamente naturali composte utilizzando prodotti di origine vegetale, minerale e animale combinati tra loro) nei giusti periodi 
  3. Usare letame per la classica concimazione

Tutto questo garantisce una coltivazione del tutto naturale che permette quindi di avere prodotti di qualità assoluta nel rispetto dell’ambiente e della natura. Uno degli esempi che facciamo per spiegare in modo semplice e diretto che cos'è la biodinamica è il seguente:

  • il metodo convenzionale (ovvero la monocoltura)
  • il metodo biologico
  • la biodinamica

Da studi e ricerche universitarie fatti in Svizzera e Germania si è appurato che la presenza di lombrichi nel terreno è pari a:

  • due per mc nel convenzionale
  • quaranta per mc nel biologico
  • seicento per mc nel biodinamico

Se si considera che i lombrichi danno il 70% di humus di cui gli ortaggi e le piante hanno bisogno, ecco spiegato il perchè i prodotti biodinamici hanno più gusto, più sapore e quindi una qualità eccellente.

Biodinamica significa vita, per noi e per le generazioni future e "Cassani BIO" è la realtà pratica per garantire questo proposito.